Questa mattina a Moscufo, in occasione della prova UISP di ciclocross, un Babbo Natale molto particolare ha distrutto il clima di silenzio che regnava tra gli ulivi dove si svolgeva la gara, irrompendo in veste di “disturbatore ufficiale” e togliendo la concentrazione a quanti erano lì pronti a studiare strategie di gara e messa a punto dei mezzi meccanici… In maniera del tutto “politicamente scorretta” ha tagliato a destra e sinistra, trovandosi spesso davanti ai primi, i quali sono stati con l’occasione sbeffeggiati ed ostacolati da quel Babbo Natale così anomalo. Spesso è andato nel senso contrario rispetto a quello di svolgimento della gara, accusando tutti gli altri di andare contromano! Ogni tanto si è fermato per riprendere fiato, fiaccato com’era dagli abusi alimentari del giorno precedente…
Con orgoglio possiamo dire che quel Babbo Natale era il nostro! Era il capitano Lucio, trainato per l’occasione da altri quattro bikers del Team nelle vesti di “renne”!
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Ecco i primi calendari MTB del centro Italia…
Siamo in attesa di conoscere il calendario di alcuni altri circuiti del centro Italia per poi definire in via ufficiale l’impegno del Team per la stagione 2012.
Ci sono dei luoghi che si possono descrivere, raccontare, fotografare, ma solo parzialmente. Luoghi che devono essere vissuti in prima persona affinchè si possa cogliere la bellezza ed il fascino che li caratterizza. Montalcino è uno di questi…
Si tratta di un piccolo comune toscano arroccato sopra un colle di quasi 600 metri s.l.m., dal quale si domina il paesaggio circostante caratterizzato da dolci colline che si alternano a perdita d’occhio, solcate da strade che sembrano non finire mai. Il tutto in una natura curata ad arte, nella quale colpisce la bellezza dei vigneti, dai quali si ricava il famoso vino Brunello, e dei casolari in pietra la cui perfezione a volte ha dell’incredibile. Il centro del borgo è un intrecciarsi di stradine e vicoli, nei quali si susseguono botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti tipici, che fanno da contorno ad edifici storici come il Palazzo dei Priori, il Duomo, la Fortezza trecentesca.
Proprio in questo angolo di Paradiso abbiamo trascorso il nostro ultimo week-end “agonistico” della stagione 2011. L’occasione ci è stata data dalla Finale All Star MTB, attesa per tutto l’anno e finalmente arrivata. La gara denominata “Granfondo del Brunello e della Val d’Orcia” prevedeva la partenza e l’arrivo proprio dal centro di Montalcino, con un percorso di oltre 50 km davvero impegnativo, soprattutto nei 15 chilometri finali. Diversi i tratti tecnici, comunque non pericolosi e sempre presidiati dal personale dell’organizzazione. Ottimo il fondo, compatto e asciutto anche dopo la pioggia dei giorni precedenti. Sorprendente la partecipazione di pubblico, nonostante la temperatura quasi invernale.
La festa di Montalcino, in realtà, è cominciata il sabato precedente la gara, con la cerimonia di premiazione svoltasi nella piazza del paese, nella quale sono state consegnate le maglie di leader ai vincitori delle varie categorie nei gironi Nord, Centro e Sud Italia. Grande soddisfazone per le nostre due maglie bianche conquistate, per il girone Centro, nelle categorie M1 (con Paolo Grande) e M5 (con Lucio Santucci).
A dominare la gara nella giornata di domenica, tra oltre mille partecipanti, è stato il greco Ilias Periklis (Team Protek) che ha preceduto l’ex professionista su strada Francesco Casagrande (Cicli Taddei) e Manuele Spadi (Focus). Per i nostri, l’indole agonistica, già scarsa data la fine di stagione ormai imminente, si è definitivamente azzerata il sabato sera tra bottiglie di Brunello, funghi porcini, tagliate e vari primi piatti, tanto che la gara è stata affrontata da tutti con una “certa calma”…
Digiotek Bike, nostro sponsor tecnico, ci ha fornito, per il fine settimana appena trascorso, una vera e propria chicca: una Focus Fsl da provare sui percorsi di solito affrontati in allenamento dal Team.
La bici in questione è una full in carbonio, montata come meglio non si potrebbe: freni a disco, cambio e comandi cambio Sram XX; guarnitura e deragliatore Shimano XTR; piega, attacco manubrio e reggisella FSA K-Force, Forcella Rock Shox SID World Cup XX, ammortizzatore posteriore DT Swiss XR Carbon Air, cerchi DT Swiss XR-1450.
L’ho provata tra i Calanchi di Atri (TE), zona nella quale predomina il fondo pietroso, spesso mosso e con profondi canali che solcano i sentieri, e dove salite e discese sono sempre superiori al chilometro e presentano in vari tratti pendenze considerevoli.
Per chi, come me, ha sempre utilizzato bici front, la prima sensazione in sella alla Focus Fsl è di comodità. Nei tratti in salita il telaio, con sospensioni bloccate, sembra “quasi” rigido: si avverte solo una leggera tendenza a flettere quando si spinge un po’ di più o ci si alza sui pedali, cosa che non disturba la pedalata, ma, al contrario, consente di manterla più “rotonda” e permette di assorbire meglio i tratti più sconnessi. Su pendenze accentuate e con fondo smosso è fantastico viaggiare con la sospensione posteriore aperta, perchè non si fanno pedalate a vuoto in quanto la gomma posteriore mantiene costantemente la trazione, quasi fosse inchiodata a terra. Ma è nei tratti di discesa che mi sono reso conto di come questa full trasmetta “piacere di guida”: diversi tratti sui quali con la front tendo a “saltellare” e perdere di aderenza, li ho superati lisci come l’olio; sono riuscito a correggere gli errori di guida con estrema facilità e sicurezza; ho avuto la possibilità di sfruttare traiettorie che con una front risulterebbero troppo azzardate.
Al termine della mia uscita, mi sono reso conto di come la Focus Fsl mi avesse stancato meno rispetto alla mia front, soprattutto riguardo alle sollecitazioni subite da braccia e schiena. La mia pedalata è stata più regolare e costante, perchè sono riuscito a far girare le gambe anche sui tratti più sconnessi. In discesa ho guidato meglio, ho rischiato meno e mi sono divertito di più. Ho sofferto un po’ solo nei rilanci di velocità e negli scatti, ma davvero poca cosa!
Tirando le somme, una bici divertente e polivalente, ideale per chi cerca la prestazione senza rinunciare a comfort e piacere di guida. Magari più adatta a percorsi lunghi e poco nervosi: per intenderci granfondo e marathon. Sicuramente non si apprezza su gare cross country dove scatti e ripartenze sono fondamentali per fare la prestazione.
Paolo
La “delegazione” Bikenergy, in realtà poco numerosa (eravamo solo in 3), ha affrontato ieri per la prima volta una gara di Triathlon: 650 metri di nuoto, 17km di mountain bike e 4,5 km di corsa su asfalto. La gara in questione era il Triathlon “Lido delle Tamerici”, quest’anno alla sua sedicesima edizione, che ha registrato un’ottima partecipazione di atleti (120) e di pubblico. Il ritrovo era sul lungomare di Fossacesia, con partenza fissata alle ore 18.
I nostri si sono presentati al nastro di partenza in forma e motivati, consapevoli di essere i favoriti nel tratto di MTB, ma di doversi difendere nelle altre discipline. Purtroppo però non avevano fatto i conti con le difficoltà che s’incontrano quando in 120 ci si tuffa in mare e si inizia a nuotare (e sgomitare!) per raggiungere la boa prima degli altri. Lì si può essere ottimi nuotatori (come il nostro Niko) ma se non si è abituati alla bagarre in acqua si perdono ritmo e concentrazione e, con essi, diverse posizioni.
Un po’ tramortiti dopo il tratto in mare, Pierluigi, Niko e Paolo hanno indossato scarpette e casco e si sono lanciati all’inseguimento di quanti in mare li avevano staccati. Come da previsioni, il tratto di MTB ha permesso ai nostri un abbondante recupero, anche se il tracciato non era affatto da “specialisti”. Si trattava, infatti, di un anello unico prevalentemente asfaltato e con pendenze minime, nel quale il “rapportone” non si toglieva mai!
Dopo i 17km in bici, nuovo cambio: questa volta ci si levava casco e scarpette e si indossavano scarpe da running per affrontare i 4,5km finali di corsa sul lungomare di Fossacesia. E anche qui, per i nostri, non si poteva far altro che difendersi!
Alla fine dei giochi, ecco i nostri piazzamenti nella classifica assoluta: 7° Grande Paolo, 38° La Sorda Niko, 83° Savini Pierluigi.
Per essere una prima volta, è andata alla grande!
In FOTOGALLERY le immagini della gara.
Dopo la pausa di agosto ed in attesa della finale degli “All Star” di Montalcino del 23/10, alcuni bikers del Team si tengono in forma con sport alternativi…
Domenica 17 luglio torna a Gamberale (CH) la Granfondo della Majella, gara di mtb divertente e ben organizzata dai ragazzi della Bikeinside. Noi ci saremo…